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Domanda n° 1 su 80

Augusto si era accontentato di una semplice dimora accanto a quella di Livia, sul Palatino; il primo vero palazzo imperiale, situato sul lato occidentale del colle Palatino, fu quindi la Domus Tiberiana, sede dei Giulio-Claudi. Questo fino a Nerone: dopo l’incendio del 64 d.C. infatti, imperatore volle costruire per sé un nuovo palazzo sfruttando il largo spazio lasciato nel centro di Roma dai quartieri distrutti dal fuoco, che aveva imperversato per più giorni. Ben poco oggi è rimasto della fastosa casa di Nerone, che già 34 anni dopo la costruzione fu distrutta in parte da un altro incendio.Nel 104, infatti, Traiano costruì sopra il padiglione del colle Oppio le sue terme, usando le strutture neroniane come costruzioni; e proprio questa circostanza ha salvato dalla totale distruzione il grande padiglione conservatosi al di sotto delle terme traianee, l’unico edificio rimastoci della Domus Aurea. Si tratta di una lunga struttura di circa 150 stanze, affacciate sui giardini digradanti; gli ambienti, privi di porte, di servizi e di riscaldamento, dovevano avere una funzione di rappresentanza più che di dimora vera e propria. Sebbene i lavori di costruzione delle terme traianee abbiano in parte creato divisioni e muri all’interno di essi e questi abbiano perduto, con l’interramento, tutto il fascino della luce che ne esaltava le decorazioni e i colori, ancora oggi le strutture di questo edificio sorprendono per la loro grandiosità. Le pareti anticamente rivestite di marmo, le pitture e gli stucchi delle volte, l’uso del calcestruzzo per le ardite coperture a botte e a cupola, la decorazione raffinata ed elegante riempirono di ammirazione anche coloro i quali, alla fine del Quattrocento, entrarono per caso attraverso i fori delle volle, calandosi letteralmente nei vani riempiti di terra e riscoprendo la casa di Nerone. La fortuna che nel Rinascimento ebbero le decorazioni delle “grottesche” (così erano chiamate le stanze neroniane per il loro interramento) si riscontra nei numerosi disegni rimastici e nelle imitazioni che ne sono state fatte all’interno di palazzi e dimore rinascimentali. Pittori come Perugino, Filippino Lippi, Pinturicchio, Ghirlandaio copiarono le eleganti colonnine, i candelabri, le ghirlande e l’inesauribile diffondersi di viticci, disegni vegetali e animali inseriti in appropriati punti della decorazione generale. Molti dei disegni cinquecenteschi sono oggi preziosi per avere un’idea più completa della decorazione, allora molto meglio leggibile e ora spesso del tutto offuscata.

Dal brano è possibile dedurre che la costruzione della Domus Aurea avvenne:


A

nel 104 d.C.

B

contemporaneamente alla costruzione della Domus Tiberiana

C

nella prima metà del primo secolo d.C.

D

nella seconda metà del primo secolo d.C.

E

nessuna delle precedenti risposte è corretta

Soluzione

Risposta: D. All’inizio del brano si legge che Nerone fece erigere la Domus Aurea sui resti delle case bruciate nel grande rogo del 64 d.C., ovvero nella seconda metà del primo secolo dopo Cristo.

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